OSPEDALE MILITARE DI TORINO

 


Dall’antico fabbricato dell’Accademia Albertina, ove per tanti anni si era svolto il servizio ospedaliero per i corpi armati della città, l’Ospedale Militare di Torino venne nel 1914 trasferito ad altra più acconcia sede espressamente costruita, fuori della barriera di Orbassano.

Il nuovo Ospedale, a padiglioni, è costituito da un complesso di 32 edifizi di analogo stile e tipo, a due piani, per le infermerie, con copertura fatta con tetti sistema Hausler. La muratura dei vari caseggiati è a struttura mista, ossia a pietrame con cintura di doppio filare di mattoni.

I padiglioni per infermi sono tra di loro separati, ma raccordati, nella parte che guarda il giardino centrale, da una galleria a ferro di cavallo, riparata da vetrate e allargatesi in veranda di fronte ad ogni padiglione.

Essi hanno pavimenti in quadrelle di cemento, zoccolatura a smalto, doppia illuminazione (chiara ed azzurra), riscaldamento a termosifone.

Constano, di massima, per ogni piano di due sale per infermi comuni, bene illuminate ed aerate, di quattro camere per sottufficiali e per l’isolamento di malati più gravi: vi sono inoltre camere per Capo-Reparto, pel personale di servizio, per la pulizia delle stoviglie con impianto di acqua calda, di lavastoviglie, e di gas, di camera per la suora e per il deposito di biancheria. Ogni reparto ha un impianto di bagno autonomo ad acqua calda e fredda.

Il padiglione ufficiali, è isolato dagli altri, ma vi si può accedere dalla veranda con un passaggio laterale coperto e bene illuminato. Ha camere isolate, camera di medicazione, camera da pranzo, due verande, oltre l’impianto bagni e di servizi igienici.

I padiglioni per malati infettivi sono ad un piano solo, isolati dal resto dell’Ospedale da un muro di cinta, con verande coperte alle estremità, giardini per i convalescenti, servizio di spogliatoi, di guardaroba e di bagni, autonomo.

Apposito padiglione è destinato a reparto operazioni.

Vasti cortili, ampi viali alberati e giardini, danno aria e luce agli ambienti, e servono di svago e riposo ai convalescenti.

L’Ospedale è fornito:

L’Ospedale Militare può ricoverare normalmente 807 individui, come capacità massima possono esservi allogati 1200 letti.

 

       “Gli stabilimenti sanitari militari in Italia”

       IV Congresso Internazionale degli Ospedali 

       Roma  19-26 maggio 1935  anno XII

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OSPEDALE MILITARE DI ALESSANDRIA

   Nel 1831 con Regio Biglietto, re Carlo Alberto trasformava in Ospedale militare gli antichi fabbricati di un convento e di una chiesa francescana, che già avevano servito per ricovero di militari infermi sin dall’epoca delle guerre napoleoniche.

Con l’andar del tempo, gli edifici subirono numerosi rifacimenti, adattamenti ed ampliamenti, in guisa da poter convenientemente rispondere ad una buona ospedalizzazione.

   Tuttavia la ubicazione nel centro della città dell’Ospedale, circondato da abitazioni private e la vetustà del fabbricato che, non ostante i riattamenti e le aggiunte, non è più sufficiente ai bisogni di un luogo di cura in sede di comando di un corpo d’armata, ha indotto le autorità superiori ad ordinare la costruzione di un nuovo Ospedale militare, la cui attuazione è imminente. Esso sorgerà in un’area periferica della città ed è stato progettato con larghezza di mezzi e con tutte le più moderne risorse della ingegneria sanitaria.

 OSPEDALE MILITARE DI NOVARA

 Dell’antico Ospedale di Novara, istituito da Carlo Alberto, non restano oggi più tracce. Successivamente, l’Ospedale si installò in una dipendenza dell’Ospedale Civile della Carità assunto con regolare contratto di affitto. Ma data la ristrettezza dei locali, sin dal 1908 il Ministero ordinava all’autorità militare territoriale competente di iniziare gli studi per la compilazione di un progetto per la costruzione di un nuovo ospedale militare, che per ragioni di varia indole potè essere attuato solo molti anni dopo, tra il 1923 ed il 1925 per impulso del governo nazionale.

  Attualmente l’Ospedale è costituito da un fabbricato principale a due piani in cui trovano sede, razionalmente suddivisi, gli uffici e le sale per infermi, meno quelle per il riparto chirurgia pel quale è di nuova costruzione un padiglione staccato. Altri padiglioni sono destinati ad alloggi, a casermetta, magazzini, servizi, bagni, ecc. E’ riscaldato a termosifone.

  Può ricoverare circa 300 infermi, ed ha impiantato, oltre agli altri reparti di cura, una sezione per il ricovero e la bonifica dei malarici.

 

 

  OSPEDALE MILITARE DI SAVIGLIANO

 L’ Ospedale militare di Savigliano funziona fin dal 1867 ed occupa ora gli stabili che un tempo erano sede dei Monasteri di Santa Monica e Rosina.

   Entrambi sono a due piani: l’uno con giardino centrale e quadriportico, l’altro con giardino più ampio ed alberi di alto fusto che ravvivano la severità degli antichi edifici. La chiesa ed i locali per la truppa di sanità sono compresi nel primo edificio; il secondo, oltre i riparti ospedalieri comprende gli alloggi ufficiali, suore e magazzini.

   Questo stabilimento ha subito varie trasformazioni tanto che oggi si può dire completamente organizzato.

   Le sale operatorie, il riparto ufficiali, i riparti medicina e chirurgia, sono stati testè ampliati e rifiniti convenientemente per i bisogni di 200 ricoverati, complessivamente tra ufficiali e truppa.

   Completano il servizio ospedaliero il gabinetto odontoiatrico, radiologico, chimico-bromatologico, batteriologico, bene attrezzati e forniti di materiale sanitario moderno.