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CUCCHI ALDO n.
1911 Reggio Emilia. Tenente Medico cpl., partigiano combattente Fondatore, organizzatore e comandante dei reparti partigiani nel territorio di Imola, si imponeva sin dai primi giorni per la sagacia nell’organizzazione e l’ardimento nell’operare. Queste doti rifulgevano poi a Bologna, dove, al comando di un G.A.P., compiva azioni contro sedi e reparti nazisti, azioni che ebbero larga risonanza incoraggiando i bolognesi alla resistenza contro l’oppressione nazista. Arrestato dalle SS e riuscito a fuggire, dava la sua attività di medico e
di combattente in una Brigata operante al tergo dello schieramento tedesco
sulla linea gotica. Nel corso di un duro combattimento, visto cadere il
suo comandante, ne raccoglieva il corpo slanciandosi con pochi uomini in
mezzo al nemico avanzante. Ristabiliva quindi la situazione gravemente
compromessa trascinando i partigiani nella scia del suo ardimento. Comandante di una Brigata e vice comandante della Divisione “Bologna”
egli è stato riconosciuto e ricordato come una delle più chiare figure
del movimento partigiano dell’Emilia e come uno dei maggiori artefici
dell’eroica riscossa di quella regione. Imola, 9 settembre 1943-Bologna, 21 aprile 1945 Laureatosi nell’Università di Bologna in Medicina e Chirurgia nel 1936,
fu chiamato alle armi nel gennaio 1937 e frequentata a Firenze la Scuola
Militare di Sanità come all.uff., venne nominato sottotenente medico nel
35° Rgt. Fant. “Pistoia” nel dicembre dello stesso anno. Congedato
nel settembre 1938, l’anno dopo fu richiamato in servizio presso il 49°
Fant. “Parma” con il quale partì per l’Albania. Dopo aver partecipato dal 28 ott. 1940 alle operazioni di guerra svoltesi
sul fronte greco-albanese, rimpatriò per malattia nel febb. 1941,
riprendendo servizio presso il 72° Rgt. “Puglie” nel maggio seguente.
Promosso te. Con anzianità ei gen. 1940, fu trasferito nell’aprile 1942
all’Ospedale Militare di Bologna dove lo trovò l’armistizio dell’8
settembre 1943. Abbandonato l’ospedale, si dedicò subito alla
organizzazione di bande partigiane prima nella zona di Imola e poi in
quella di Bologna, dove rivestì la carica di commissario con la qualifica
gerarchica di maggiore. Dall’aprile all’agosto 1944 fu comandante
della VII Brig. “G.A.P.” e poi della LXII Brig. “Garibaldi”. Dal
19 ottobre dello stesso anno fu commissario della VII Brig. “G.A.P.”
di Bologna ed infine dal febbraio all’aprile 1945 fu vice comandante
della Div. “Bologna”. Promosso capitano medico con anzianità 1 gennaio 1945, riprese la sua
attività professionale dedicandosi anche alla vita politica. Fu consigliere comunale a Bologna dal 1946 e, dal maggio 1948, deputato al
Parlamento.
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