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DAL RAFFREDDORE MI DIFENDO COSI’ Quando la stagione invernale sta per giungere alla fine,
per molti di noi inizierà finalmente la primavera. C’è però una
categoria di persone cui questo passaggio di stagione non è sempre
gradito. Si tratta di coloro che fanno parte della cosiddetta terza età,
specialmente se un po’ avanti negli anni. Il motivo principale di questa apprensione è dovuto al
fatto che mentre d’inverno il riscaldamento nelle case è in funzione,
alla fine della stagione fredda viene spento e di conseguenza i vari
ambienti in cui si vive si raffreddano. La diminuita possibilità di movimento di molti anziani
induce una dispersione eccessiva di calore e quindi una temperatura
corporea inferiore alla normalità. Inoltre, il raffreddamento
dell’organismo è spesso accentuato da un insufficiente apporto calorico
alimentare. Ci si può accorgere di questa diminuzione di temperatura
corporea dell’anziano quando gli si dà la mano: infatti è spesso più
fredda della nostra. Nonostante che la persona anziana si copra
abbondantemente di indumenti di lana, avverte senso di freddo. Come
conseguenza dell’abbassamento della temperatura, vi è un peggioramento
delle infermità osteo-articolari; si possono anche instaurare infezioni
delle vie respiratorie. A volte si identificano le malattie da
raffreddamento con l’influenza; questa però è una malattia acuta
virale diffusiva e la si può chiamare in causa solo nei casi di epidemia
accertata. Molto spesso invece la diminuzione della temperatura e la
variabilità delle condizioni atmosferiche sono di per se stesse causa di
malessere. Infatti molti individui soffrono di meteoropatia, cioè di
disturbi del fisico e del sistema nervoso, perché influenzati
negativamente dai fenomeni atmosferici. A tutti noi capita di alzarci
ottimisti o di malumore, a seconda che il cielo sia sereno o nuvoloso.
Particolarmente sensibili a a queste variazioni atmosferiche sono gli
anziani. E’ frequente osservare soggetti di una certa età molto agitati
o irritabili, altri con dolori diffusi a tutto il corpo. E tutto ciò a
causa del vento o del freddo nell’imminenza di un temporale. Anche di questo possiamo renderci conto se pensiamo che
nel contesto del nostro pianeta e dell’atmosfera che lo circonda, noi
siamo degli esseri estremamente piccoli e vulnerabili. Pensate a come è
esposto il nostro corpo quando si trova tra due cariche elettriche
contrapposte e immensamente grandi: quella positiva delle nuvole e quella
negativa della terra. E’ impossibile che il nostro corpo nella sua
generalità, e il sistema nervoso in particolare, non risentano delle
variazioni di potenziale elettrico che si sviluppa fra cielo e terra prima
o durante un temporale. Vi sono poi molte malattie che sono condizionate
dall’umidità dell’aria o dal freddo. Specialmente sensibili a questi
agenti fisici sono quelle delle vie respiratorie e delle articolazioni.
Siamo tutti e sempre inconsapevoli portatori sani di molte varietà di
germi. Alcuni di questi microbi ad una determinata temperatura
non sono patogeni (cioè non sono causa di malattia); lo diventano se c’è
una variazione in più o in meno della temperatura, anche di pochi gradi
centigradi. Detto questo, come possiamo prevenire le malattie da
raffreddamento corporeo? Non è una risposta facile, perché non si può
influire all’infinito sul clima e non possiamo certamente vivere sotto
una campana di vetro, al riparo da ogni agente nocivo per la salute. Per
quanto riguarda il freddo, dato che la dispersione di calore avviene dal
nostro organismo in massima parte attraverso la pelle, è facile
difendersene prima di tutto con indumenti adatti, poi evitando di rimanere
troppo a lungo nella stessa posizione. Insisto sempre sull’importanza
del moto: camminare, tenere in esercizio le articolazioni e i muscoli. Non
interessa quanto e come ci si muove, purchè ci si muova. Il moto produce
calore, migliora la circolazione, tonifica le membra e lo spirito, dà un
senso di benessere. Per finire è opportuno accennare a quanto sia importante
un’alimentazione adatta, per una migliore produzione di energia e di
calore. Una dieta equilibrata, senza eccessi
di quantità o di privazioni, sarà la migliore e più valida
difesa contro le malattie. Perciò è consigliabile un giusto equilibrio
nella ingestione di grassi, proteine e idrati di carbonio, in rapporto
all’età e al dinamismo del soggetto.
Cap. Vasc. Med. Prof. Gian Franco Cavicchioli
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