CHIRURGIA PLASTICA PARODONTALE

Con il termine di Chirurgia Plastica Parodontale si intendono un gruppo di interventi chirurgici volti a correggere alcuni difetti muco-gengivali; questi ultimi sono maggiormente rappresentati dalle recessioni gengivali.

La recessione gengivale è la perdita di tessuto gengivale, più o meno estesa, che porta inevitabilmente all’esposizione della radice sottostante. Le cause della recessione sono diverse: le principali sono l’eccessivo spazzolamento dei tessuti da parte del paziente, sia in termini di forza applicata, sia in termini di spazzolino con setole troppo dure, sia infine per il numero eccessivo di volte in cui il paziente si lava i denti. Spesso si associa a tutto questo anche una tecnica di spazzolamento errata. Altra causa è rappresentata da una condizione anatomica predisponente, come la sottigliezza del tessuto gengivale e/o la mancanza totale (detta deiscenza) o parziale (detta fenestrazione) dell’ osso sottostante.

Con tali presupposti anatomici anche l’infiammazione gengivale conseguente all’accumulo di placca batterica o il trauma da spazzolamento condurranno rapidamente alla formazione di una recessione.

Il dente o i denti (spesso le recessioni sono multiple, e di solito dal lato controlaterale alla mano dominante per lo sviluppo di una maggiore forza), apparirà più lungo per l’esposizione della radice. Quest’ ultima apparirà di un colore più giallo della corona e potrà facilmente andare incontro ad una serie di complicanze come l’erosione (se si associano dissoluzioni chimiche), l’ abrasione (se continuerà l’usura meccanica) e la carie.

Il trattamento delle recessioni deve iniziare sempre dalla correzione delle abitudini errate del paziente: gli sarà indicata la corretta tecnica di igiene orale, lo spazzolino più adatto e solo dopo potrà essere presa in considerazione la correzione chirurgica.

Le moderne tecniche chirurgiche si basano sull’utilizzo, dove possibile, del tessuto gengivale residuo sovrastante o lateralmente alla recessione. Se questo tessuto è ancora presente e se possiede le idonee caratteristiche richieste (sufficiente spessore, sufficiente altezza o larghezza) sarà possibile utilizzarlo facendolo scivolare sopra la recessione da ricoprire. Il tessuto così spostato con una serie di incisioni, viene immobilizzato per mezzo di suture ed il paziente verrà istruito a non spazzolare la zona per due settimane, ma ad utilizzare un collutorio antiplacca. Dopo tale periodo,rimosse le suture, il paziente potrà iniziare un cauto spazzolamento per diverse settimane, con spazzolino ultra soffice, associato sempre al collutorio. Trascorsi circa due mesi potrà sospendere l’uso del collutorio e passare ad uno spazzolino con setole di durezza media, ma utilizzando sempre una metodica adeguata per evitare una possibile recidiva.

Non sempre, però, il tessuto residuo è sufficiente alla ricopertura della o delle recessioni; in tali casi occorre prelevare il tessuto necessario da “siti donatori”. Questi siti sono rappresentati dal palato, dalle creste edentule o dalla porzione terminale del processo alveolare (tuber maxillae).

Prelevato il tessuto e suturata la ferita, questo verrà posizionato sulla zona da ricoprire, immobilizzato per mezzo di suture ed infine ricoperto con il poco tessuto ancora presente a mo’ di sandwich. Il periodo post operatorio è uguale al precedente. Sarà inevitabilmente presente una seconda ferita nella zona donatrice. Spesso con tale intervento sarà necessaria una correzione a distanza di mesi del risultato ottenuto.

La percentuale di ricopertura, intesa come ricopertura radicolare totale, è dell’80%, ma si ottiene solamente se si è in presenza di determinate condizioni: non deve esserci perdita di osso negli spazi interdentali ed il dente non deve essere eccessivamente ruotato o posizionato all’infuori nell’arcata dentaria. In tali situazioni non sarà mai possibile ottenere una ricopertura totale, ma solo parziale.

 

                                                                       ten.med. odontoiatra dott. Andrea Nelken

                                                                       Vice Presidente A.N.S.M.I.      sez. Torino

 

 

 

 

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